Il partigiano Bardan
Descrizione
"La fine della lotta partigiana e della guerra vedeva esau-dite le più grandi aspirazioni che avevano mosso i miei intenti, ma credo anche della maggior parte degli italiani e dei riminesi, in quegli anni: la cacciata dei nazisti e la fine della dittatura fascista. Quella dittatura sbagliata ed ingiusta che io. Pepo ed altri ragazzi avevamo voluto punire.
Nonostante queste soddisfa-zioni, costate lacrime e morte, nessuno, io com-preso, sperava ora nel rag-giungimento immediato del benessere economico e sociale. No, questo certa-mente no, perché il paese era distrutto. Occorreva rim-boccarsi le maniche e lavo rare a testa hassa. Inoltre non si trattava certo di un paese, il nostro, ricco di risorse, industrie dovunque, tutt'altro.
Il boom degli anni '50 era ancora lontano e quindi nes suno fantasticava, ma tutti avevano i piedi per terra e nient'altro!
Contenuti del Volume
- Un contesto storico dimenticato e da precisare
- L'origine del male e l'ignoranza degli stolti
- Una lunga ed estenuante attesa
- Un regime in lenta disgregazione all'avvicinarsi del fronte
- Autocarri tedeschi arrivarono subito dopo l'armistizio
- Il rastrellamento più pericoloso
- La convivenza nella galleria affollata
- Cannoneggiamento di vendetta
- Canadesi nell'antro dell'orco
- Finita la guerra vieni con me in Germania
- Il faticoso ripristino di un territorio vitale
- A scuola con la cassetta delle munizioni
- Prigionieri tedeschi nei campi a vangare