Il partigiano Bardan

di Alessandro Buda

Descrizione

"La fine della lotta partigiana e della guerra vedeva esau-dite le più grandi aspirazioni che avevano mosso i miei intenti, ma credo anche della maggior parte degli italiani e dei riminesi, in quegli anni: la cacciata dei nazisti e la fine della dittatura fascista. Quella dittatura sbagliata ed ingiusta che io. Pepo ed altri ragazzi avevamo voluto punire.

Nonostante queste soddisfa-zioni, costate lacrime e morte, nessuno, io com-preso, sperava ora nel rag-giungimento immediato del benessere economico e sociale. No, questo certa-mente no, perché il paese era distrutto. Occorreva rim-boccarsi le maniche e lavo rare a testa hassa. Inoltre non si trattava certo di un paese, il nostro, ricco di risorse, industrie dovunque, tutt'altro.

Il boom degli anni '50 era ancora lontano e quindi nes suno fantasticava, ma tutti avevano i piedi per terra e nient'altro!

Contenuti del Volume

  • Un contesto storico dimenticato e da precisare
  • L'origine del male e l'ignoranza degli stolti
  • Una lunga ed estenuante attesa
  • Un regime in lenta disgregazione all'avvicinarsi del fronte
  • Autocarri tedeschi arrivarono subito dopo l'armistizio
  • Il rastrellamento più pericoloso
  • La convivenza nella galleria affollata
  • Cannoneggiamento di vendetta
  • Canadesi nell'antro dell'orco
  • Finita la guerra vieni con me in Germania
  • Il faticoso ripristino di un territorio vitale
  • A scuola con la cassetta delle munizioni
  • Prigionieri tedeschi nei campi a vangare

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